I Produttori partecipanti
Chi incontrare e cosa degustare

I produttori che parteciperanno a Svitati 2019

A seguire le descrizioni di ogni produttore


Cascina Melognis

Colline Saluzzesi - Piemonte

Cascina Melognis è il marchio dell'Azienda Agricola Vanina Maria Carta, nata a Revello alla fine del 2008. L'azienda produce vini in un territorio inatteso. All'imbocco della Valle Po, sulle colline che cingono l'antica città marchionale di Saluzzo e il borgo di Revello, con i ripidi versanti di terra rossa e ricca di scheletro che guardano alla monumentale mole del Monviso il Re di Pietra. Sono queste terre che anticamente godevano di meritata fama per le proprie produzioni enoiche, anche se nell'ultimo secolo, complici la fillossera, lo sviluppo della frutticoltura intensiva e la vicinanza con le Langhe, lo spazio per le viti si è gradualmente ridotto, a vantaggio però dei migliori versanti collinari.

I vini di Cascina Melognis sono oggi Olim Atrum, comitis, Sinespina, Divicaroli, Novamen, Ardy e Sodali.
Olim Atrum è il primo metodo classico prodotto al 100% nell'area che ha in Saluzzo il proprio capoluogo. Le uve sono pressate intere presso Cascina Melognis e il vino, dopo il tirage, riposa nella cantina interrata per un periodo che va dai 24 ai 36 mesi.
Comitis è un vino bianco che si deve alla passione ampelografica di Alessandro Reyneri di Lagnasco, dai suadenti e delicati profumi.

Divicaroli è, in latino, il genitivo di San Carlo. Prodotto con uve Pelaverga al 100%, questo autoctono saluzzese dalla storia pluricentenaria si presenta delicatissimo, di profumo inconfondibile e colore rubino chiaro, con un naso che si divide tra note vegetali e di spezie. Il Colline Saluzzesi DOC Pelaverga non ha nulla a che vedere con il Verduno DOC Pelaverga, nemmeno ampelograficamente.
Novamen ("novità", in latino) è un inedito vino rosso, frutto della caparbia convinzione che produrre buoni vini adatti ad un medio invecchiamento sia una possibilità non preclusa nemmeno a 500 m s.l.m..   
Ardy è il Colline Saluzzzesi DOC che prende vita nei filari di Barbera che disegnano le proprie geometrie in un fondo che, a metà '800, il grande pittore Bartolomeo Ardy acquistò sui pendii della frazione San Lazzaro, a Saluzzo. 
Entrambi gli ultimi due vini rossi vengono imbottigliati a 18 mesi della vendemmia, dopo un affinamento che mira a custodirne le migliori caratteristiche organolettiche (colore e profumi su tutte).
Il rosato Sinespina, il bianco Comitis e il Colline Saluzzesi DOC Pelaverga Divicaroli vengono imbottigliati nella primavera successiva alla vendemmia. Il vino da uve appassite Sodali è un esperimento di vinificazione di uve lasciate sui graticci per 4-5 mesi prima di trasformarsi in un vino potente, con un eccellente rapporto fra acidità e residuo zuccherino

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Az. Agr. Giordanino Serena

Colline Saluzzesi - Piemonte

L' Azienda Agricola Giordanino Serena è la storia di una tradizione familiare che ha tramandato di padre in figlio la passione, la conoscenza del vino e l'amore per i frutti della terra.
Oggi Serena, con il papà Aurelio e con l'aiuto di tutta la famiglia, oltre alla coltura delle albicocche tra le quali la Tonda di Costigliole, conduce 2 ettari vitati per la produzione di vini locali e autoctoni, come lo Chatus "Tra terra e cielo", il Barbera "Aurosa" (vivace), il Barbera "Barbanera" (fermo) e il Vino Rosato "Rosa".
L'azienda è situata sulle splendide colline di Ceretto di Costigliole Saluzzo che, grazie alla posizione soleggiata e protetta dai venti, permette la coltura di vitigni delicati come il Quagliano. 


Il Quagliano con i suoi acini dalla buccia sottile e tenera e dal sapore fresco e dolce, danno vita a un vino da dessert dai sentori vivi di fragola e frutti freschi, e dal basso grado alcolico (5% vol). 

Apprezzata ancora oggi anche come uva da tavola grazie alle caratteristiche organolettiche e diuretiche e al basso tasso di sodio, il Quagliano è un vitigno raro quanto antico.
Se è vero infatti che qui, a Costigliole, già in epoca romana si vinificava, Serena Giordanino ben sposa la mission del Consorzio Colline Saluzzesi ossia recuperare e valorizzare questo importante patrimonio ampelografico.


Az. Agr. Fornero

Colline Saluzzesi - Piemonte

L' Azienda Agricola Fornero nasce a vocazione frutticola e come impresa dedita all'allevamento, ma sin dall'inizio la vigna era presente e si vinificava per uso prettamente familiare.

Nel 2005, Giampiero Fornero decide di puntare sulla produzione di vini di qualità destinati a un pubblico sempre più consapevole e attento al prodotto locale.

Oggi Andrea, con l'aiuto della famiglia, prosegue sulla via tracciata dal padre, vinificando uve ottenute da vitigni autoctoni e dando vita a vini  


Doc come il Quagliano Spumante, un mosto parzialmente fermentato (da dessert) che non ha nulla da invidiare a ben più noti e diffusi vini frizzanti aromatici. 

Il Bricco Romanico, invece, è un perfetto accordo tra Barbera, Nebbiolo e Chatus.
Accanto a questi, non mancano il vino rosato Rosè e il vino rosso Antilia (l'antico nome romano di Busca). 

 

Az. Agr. Tomatis

Colline Saluzzesi - Piemonte

L'Azienda Agricola Tomatis si trova ai piedi delle suggestive colline moreniche di Busca, a 18 km da Cuneo e altrettanti da Saluzzo.
Queste antiche terre di Conti e Marchesi sono tutt'ora coltivate in piccoli appezzamenti ripidi e severi dove da vitigni estremamente rari nascono eccellenti vini. 

Nel tempo gli avi dei Tomatis hanno ottenuto un insieme di ottimi prodotti vinificati con cura. Oggi la gamma dei prodotti enologici propone il Quagliano Colline Saluzzesi DOC, il Brich Aut, il Neirantich, il Neirantich barricato, il Rosato Colline Saluzzesi ed il  Bianco Pajss.


Colline Saluzzesi - Piemonte

Dal 1997 l' Azienda Agricola Maero Emidio produce vini con cura e passione a Castellar in Valle Bronda, nelle terre del Marchesato di Saluzzo.

L'amore per la terra e l'importanza data ai vitigni autoctoni permette di produrre vini eleganti ed unici.

L'offerta dei vini rossi è variegata: il Pelaverga Colline Saluzzesi DOC, il vino più tipico del territorio saluzzese, già vinificato da secoli e 

che, negli ultimi decenni, ha riconquistato un ruolo trainante per la viticoltura saluzzese, il Barbera,
il Provana del Sabbione prodotto con le uve coltivate sulla collina del Castello della Manta e ilPergiorgia. 

Il bianco Flory e i rosè Primarosa e Vitae entrambi ottenuti con uve pelaverga, fermo il primo e spumantizzato con metodo Martinotti il secondo completano la gamma.


Produttori Pelaverga

Colline Saluzzesi - Piemonte

Nell'ottobre 1992 nasce la società "Produttori Pelaverga Valle Bronda" con lo scopo di organizzare e unificare la vinificazione dell'uva autoctona Pelaverga, creare azioni di studio e confronto per mantenere il prodotto tradizionale della Valle Bronda e valorizzarne la qualità.

Oggi, i viticoltori di Castellar, uniti nella società, continuano la tradizione vinicola producendo l'antico Pelaverga che, dal 1996, è un prodotto DOC.

L'obiettivo principale della seocietà è di conservare nella coltivazione dei vigneti e nella vinificazione le antiche tradizioni, in modo da offrire un prodotto caratteristico e di qualità

Pelaverga DOC è il vino principe della Cantina, di spiccata personalità che ricorda particolarmente il sapore ed il profumo del lampone: richiede una vendemmia tardiva, che normalmente si svolge nell'ultima decade di ottobre ed è ottimo dopo qualche mese di affinamento in bottiglia.

Il Petalo DOC Pelaverga Rosato è il vino perfetto da aperitivo e da abbinare ai vini freschi estivi. Le uve Pelaverga subiscono una pressatura soffice e il mosto rimane a contatto con le bucce il tempo necessario per ottenere la giusta colorazione (circa 24 ore).

Completano la gamma di vini dei Produttori Pelaverga il Pensiero DOC (60% Barbera e 40% Chatus), il Barbera DOC, lo Chatus e il Perla, un bianco dal colore paglierino scarico, una piacevole brillantezza e tonalità che ben si abbina con aperitivi, primi e piatti di pesce.


Cantina Castelsimoni

L' Aquila - Abruzzo

La Cantina Castelsimoni si trova a L' Aquila e, precisamente nella località Cese di Preturo, che dista circa 8 km dal centro della città.
Il progetto della Cantina Castelsimoni consiste nel valorizzare il territorio montano aquilano, impiantando vitigni con caratteristiche che si possano bene adattare alla quota della zona, 800 mslm. 

Le caratteristiche richieste ai vitigni per adattarsi in questi terreni sono la resistenza alle basse temperature e la maturazione precoce. 

Le escursioni termiche imprimono delle peculiarità uniche ai vini: Pinot nero (vinificazione in rosso), Traminer aromatico e Riesling renano, corrispondono alle caratteristiche descritte. 

In una terra devastata dal terremoto, si può e si deve continuare a sperare di far risplendere questo meraviglioso paradiso naturale alle pendici del Gran Sasso e i Vini di Montagna della Cantina Castelsimoni sono uno dei prodotti che sostiene questo progetto. 


Podere Santa Felicita

Casentino - Toscana

Il progetto Podere Santa Felicita nasce nel Casentino, bella vallata in provincia di Arezzo. E' qui che l'enologo ed agronomo Federico Staderini ha trovato il territorio più adatto per coltivare e produrre Pinot Noir

I 4 ettari di vigneto sorgono a 500 metri sul livello del mare, hanno un'età media di 10 anni, e crescono su suoli calcarei.
In vigna si seguono i principi dell'Agricoltura Biodinamica ed è grazie a questo che si è scelta la coltivazione del Pinot Noir, a discapito del più classico ed indigeno Sangiovese; la motivazione sta nel fatto che a Podere Santa Felicita le escursioni termiche sono molto simili, se non più accentuate, rispetto a Beaune in Borgogna. 

Inoltre i suoli sono molto sassosi, poco fertili ed il ciclo vegetativo non permetterebbe la piena maturazione del Sangiovese.
 Oltre al Pinot Nero viene coltivata un'antica varietà, l'Abrostine, allevata sin dai tempi degli Etruschi. 

I vini prodotti sono 3: il Cuna ed il Brendino da uve Pinot Nero, il Sempremai Sorte da uve Abrostine; le operazioni in cantina sono le più semplici possibili: cernita delle uve in vigna ed in cassetta, uve non diraspate, fermentazioni con lieviti indigeni, malolattica in ottobre-dicembre ed affinamenti in barrique..


Roberto Castagnini
Vini Apuani

Colli Apuani- Toscana

La Società Vinicola Vini Apuani di Roberto Castagnini si fonda su un solido bagaglio familiare risalente ai primi anni '50.

Il fine è la ricerca di una qualità superiore in costante evoluzione, ottenuta dall'abbinamento di una sapiente tradizione contadina con le più innovative tecnologie ed un profondo legame con la terra dei Colli di Candia.

La tenuta è particolarmente soleggiata e baciata dalle brezze marine, caratteristiche climatiche e del territorio che permettono di ottenere un prodotto unico.

I vini prodotti dalla Società Vini Apuani sono il Ceccardo - Vermentino Nero -, il Merlo - Sangiovese, Merlot, Vermentino Nero e il Cybo - Massaretta - nella gamma dei rossi. L'uva Massaretta è una delle riscoperte tra i vitigni autoctoni delle Valli Apuane che rischiava l'estinzione.

Tre sono i bianchi prodotti dall'azienda: il Beatrice e il Kar Rha entrambi prodotti con uve Vermentino, Albarola e Trebbiano Toscano in percentuali differenti e La Bolla, un metodo charmat di Vermentino e Chardonnay 


Podere Magia

Val d'Enza - Emilia Romagna

Una casa, una cantina, due vigne, un corso d'acqua, vento, alberi, uccelli, fiori e fauna selvatica. Questa è la semplice e pittoresca descrizione del Podere Magia.

Stefano Pescarmona, saluzzese, si trasferisce a Firenze per studiare Scienze Agrarie nel 1992. Nel 1995, durante gli studi, si diploma come tecnico in agricoltura biologica e biodinamica. Una volta conseguita la laurea e l'abilitazione professionale di agronomo comincia un percorso che lo porterà a diventare in breve tempo uno dei maggiori esperti italiani di viticoltura biodinamica. 

Consulente per importanti aziende vitivinicole come Ceretto e San Patrignano, insegna per molti anni agricoltura sostenibile presso l'Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo dove matura un'esperienza in campo internazionale grazie anche ad un programma di visiting scientist in Agrolecologia presso l'Università di Berkeley in California.

Dal 2007 si dedica alla coltivazione della vite e alla produzione di vini naturali come vignaiolo. Prima fonda l'azienda Vinyer de la Ruca a Banyuls in Francia, dove produce il vino omonimo senza l'utilizzo di solfiti, che diventa in pochi anni un oggetto cult nel panorama enologico internazionale. 

Dal 2013 vive in Emilia dove conduce l'azienda di proprietà Podere Magia e produce tre vini naturali rifermentati in bottiglia senza solfiti presenti nei migliori ristoranti, trattorie ed enoteche di mezzo mondo.

La Val d'Enza, dove si trova il Podere Magia, è un territorio speciale e incontaminato. I suoli sono alluvionali, silicei, coltivati a prato stabile e vigneti di varietà locali.

Passione, fatica e competenze in ambito biodinamico e agroecologico sono le basi della coltivazione, nella convinzione che un'ecosistema vitale rappresenti il fondamento per la qualità e la naturalità. La fertilità microbiologica dei suoli, labiodiversità genetica delle viti e dell'ambiente circostante, la ricerca e l'applicazione dei principi e delle migliori tecniche agronomiche e biodinamiche sono i gli obiettivi e i segreti per produrre una super uva con cui produrre i vini. 

Il Lambrusco dell'Emilia Igt è il re dei vini del Podere, uva da agricoltura biodinamica, lieviti autoctoni, rifermentazione in bottiglia e nessun aggiunta.

Il Bianco dell'Emilia Igt - Trebbiano Romagnolo e Spergola -  e la Malvasia dell'Emilia Igt compleatano la gamma dei vini prodotti dal Podere Magia.



Forteto della Luja

Loazzolo - Piemonte

L'azienda Agricola è giunta all'attuale titolare Giovanni Scaglione dalla famiglia materna del padre Giancarlo.
L'accorpamento aziendale è documentato dal 1826 mentre la grotta-cantina in pietra e una parte dei fabbricati risale alla fine del 1700. Fino al 1985 l'Azienda veniva gestita per la produzione di uve atte alla vendita e solo una piccola parte vinificata.

Nel 1985 riprendendo l'antica tradizione del bisnonno di Giovanni, iniziava con la surmaturazione dell'uva Moscato, la produzione del Moscato Passito Piasa Rischei che raggiungeva prestigiosi riconoscimenti e la pubbli­cazione della d.o.c. Loazzolo vendemmia tardiva. 

La Doc Loazzolo è attualmente considerata la più piccola d'Italia. 

Il nome Forteto della Luja deriva dal nome dei boschi attraversati dal Rio Luja che circondano i vigneti aziendali.
L'Azienda è dal 2007 Oasi affiliata al WWF e dal 2011 Sede Didattica dell'Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo.
Il responsabile dell'oasi naturalistica è l'ecoviticoltore Giovanni Scaglione. 

Accanto ai vini da dessert e meditazione come Piasa San Maurizio - Moscato d'Asti docg -, Piasa Rischei - appassimento di Moscato - e Forteto Pian dei Sogni - appassimento di Brachetto - la gamma comprende anche due rossi: Le Grive - Monferrato rosso doc -  e Mon Ross - Barbera d'Asti docg.

Az. Agr. Cà del Prete

Piemonte - Pino d'Asti

Nel 1986 Giorgio Ferrero diventa titolare dell'azienda agricola familiare che da quattro generazioni produce vino a Pino d'Asti, implementa il metodo dell'agricoltura biologica per tutta la sua produzione ed inizia a commercializzare i suoi prodotti con il marchio Ca' del Prete (il nome deriva dalla cascina dove ha sede la cantina, che una volta era connessa all'antica canonica sovrastante).

I vigneti di Freisa, Malvasia di Schierano, Barbera e Bonarda sono coltivati nel rispetto della tradizione e del paesaggio.

La superficie dell'azienda è di circa sei ettari di vigneto che, unitamente ad una vendemmia a mano selezionata, danno origine a vini con un sapore che trasmette sensazioni inconfondibili, dove l'etereo lascia spazio al corpo ed alla grande struttura che trasmettono le terre di queste colline, ricche di fossili a ricordo del loro passato di fondo marino.

Dal 2011, dopo l'esperienza maturata in azienda come coadiuvante, Luca Ferrero (nipote di Giorgio) diventa titolare dell'azienda e aderisce al disciplinare comunitario di vino biologico, continuando nel solco della tradizione...


Rocca Rondinaria

Piemonte, Ovada

Riprendendo una tradizione di famiglia, Lucesio, Giovanna e i loro figli hanno inteso coniugare il profilo agricolo che nei secoli aveva caratterizzato un'anima importante del castello di Rocca Grimalda con le esperienze sapientemente custodite dai vignaioli rocchesi. Ne è nata una piccola realtà che si propone di contribuire a rilanciare e valorizzare il vino locale di qualità.

Per la coltivazione delle viti è stato scelto di recuperare dall'abbandono vecchie vigne storiche oggi invase dai boschi, note per la qualità dei vini prodotti. 

Il lavoro nel vigneto e nella cantina è ispirato al rispetto e al dialogo con la natura per offrire un vino che rappresenti in modo originale le energie e le caratteristiche dello specifico terroir, le caratteristiche dell'annata e la sensibilità del viticoltore.

Il vitigno ad oggi coltivato è il dolcetto, vino secco a bacca rossa storicamente radicato nel territorio del Piemonte-Monferrato, che a Ovada ha traguardato caratteri di struttura e tannicità distintivi.


Az. Vinicola F.lli Casetta

Piemonte, Vezza d'Alba

La famiglia Casetta vive a Vezza d'Alba, nel cuore del Roero, sin dal 1725, tramandosi da generazioni l'opera contadina della coltivazione della vite e vinificazione dell'uva. I  vigneti si trovano in Langa e Roero, un paradiso magico di colline comprese tra 200 a 400 metri.

La creazione del vino è un lungo lavoro fatto di pazienza ed esperienza, dove le migliori caratteristiche dell'uva e l'impronta del produttore nella vinificazione trovano la loro sintesi. 

Oltre ai grandi vini delle Langhe e del Roero, l' Azienda Vinicola Fratelli Casetta produce il Pelaverga Colline Saluzzesi. Ecco perchè sarà presente a Svitati pur non essendo un viticoltore di montagna.

In degustazione a Svitati2019, però, ci saranno anche altri vini della cantina : bianchi rossi rosati e bollicine per completare la gamma dell'offerta.


Az. Agricola Garbarino Roberto

Piemonte, Alta Langa

Viticoltore da poco più di 15 anni, Roberto Garbarino inizia l'avventura nel mondo vitivinicolo senza avere una tradizione di famiglia alle spalle.

Completati gli studi e dopo esperienze di lavoro in Italia ed all'estero, che gli hanno permesso di formarsi al meglio, si è stabilito a Neviglie (CN) avviando la produzione di  Moscato d'Asti DOCG, Dolcetto d'Alba DOC e Alta Langa DOCG.

Le vigne sono situate nel comune di Neviglie per un'estensione totale di 6,5 ettari e sono caratterizzate da un'età media di 25 anni. 

Terreni ripidi, argillosi con alcune vene sabbiose permettono di ottenere un'eccellente qualità delle uve e quindi dei vini ottenuti. Caratterizzato da inverni non troppo rigidi, nonostante l'altitudine, e da estati fresche, le vigne godono di un clima fresco e asciutto particolarmente adatto per il moscato e per lo spumante metodo classico


Az. Vinicola Ravera Chion Matteo

Piemonte, Canavese

Per Mattero Ravera Chion il modo di coltivare le vigne e di pensare al vino è molto legato ai modi di fare di chi con fatica e sudore ci ha preceduto ridefinendo col lavoro quotidiano protratto nei secoli il contorno delle colline: è dialogo con laa storia racchiusa nei muri a secco, nelle antiche varietà, nelle forme di allevamento; un patrimonio di saper fare che ogni giorno ci pone degli interrogativi. 


Le risposte, le scelte, gli obiettivi evidentemente nascono nella contemporaneità, sono il prodotto di un'idea del vino diversa e di un modo nuovo di intendere la viticoltura. 

 Il vino di qualità, l'approccio scientifico, la gestione razionale, ma anche l'attenzione a un'agricoltura sostenibile e il rispetto per le persone e per l'ambiente sono l'altro caposaldo di questo dialogo continuo che determina le scelte

Tra i vini prodotti dall'azienda Vinicola Ravera Chion troviamo l'Erbaluce di Caluso e il Canavese Rosso



Società Agr. Chiussuma

Piemonte, Carema

A Carema, ultimo comune del Piemonte al confine con la Valle d' Aosta, si è sviluppata nei secoli una viticoltura di pregio. Già nel 1595, Andrea Bacci, nel suo De naturali vinorum historia, annovera il vino di Carema tra i vini degni di Pontefici e Cardinali apprezzato anche alla corte di Savoia.

Il lavoro di generazioni ha modellato quella che era una conca pietrosa e scoscesa in un'architettura di terrazzamenti sorretti da muri a secco e "Pilun" (pilastri in pietra e calce) che sorreggono le tradizionali pergole in legno chiamate "Topie". Le uve nebbiolo possono così godere di un particolare microclima sia durante il giorno che di notte, grazie al calore rilasciato dalle pietre.

La Società Agricola Chiussuma nasce nel 2016 col progetto di produrre a Carema vino di alta qualità nel rispetto del territorio. Nel suo lavoro recuperia antichi vigneti ormai in abbandono conservando il  caratteristico paesaggio terrazzato, nel rispetto della natura tramite la riduzione dell'utilizzo di agrofarmaci e il rifiuto dei diserbanti.

Il vino è il prodotto di una viticoltura di montagna faticosa, non meccanizzabile e condotta su pendenze elevate. Vuole essere l'interpretazione del classico Nebbiolo di Carema, da cui si distingue per alcune innovazioni colturali: potature più  severe, diradamento dei grappoli, di conseguenza rese più contenute. 

In cantina il  lavoro si limita a pochi interventi mirati a preservare le qualità salienti delle uve.


Az. Agr. La Rivà

Piemonte, Pinerolese

Luca Trombotto coltiva i suoi vigneti tra i 400 e i 900 m slm, salendo sulle alture al cospetto del Monviso. Un terroir con una forte tradizione vitivinicola, costellata da notevoli varietà autoctone.

Ed è a Bricherasio, in località La Rivà, nelle vigne custodite da generazioni in famiglia, che ha iniziato a produrre vino, applicando una selezione rigorosa della materia prima per offrire un prodotto di elevata qualità. Qui ha riscoperto vitigni autoctoni come il Doux d'Henry.

Presto ha cercato nuove sfide, fino ad arrivare ai terrazzamenti di Pomaretto dove maturano Avanà, Averengo, Becuet e Chatus, alla base del suo Ramìe.

Vigneti "eroici" a tutti gli effetti. Il diradamento fortemente selettivo dei grappoli, la raccolta manuale, il trasporto a spalla e in cassetta, sono requisiti fondamentali della  continua ricerca della genuinità 


L'Autin

Piemonte, Pinerolese

I valori in cui l'Autin si riconosce sono la passione e la determinazione nel realizzare vini di qualità in un territorio pedemontano, caratterizzato da condizioni pedo-climatiche apparentemente ostili alla coltivazione della vite; la scommessa è coltivare con orgoglio vitigni a bacca bianca internazionali ed autoctoni che si esprimono nel bicchiere con sorprendenti risultati in termini di profumi e mineralità.

Parallelamente vengono coltivati vitigni piemontesi e autoctoni a bacca rossa che esprimono le caratteristiche organolettiche del territorio.

La superficie viticola dell'azienda con i nuovi impianti è di circa 4 ettari. 

 I vigneti sono coltivati in regime di sostenibilità escludendo totalmente diserbanti e concimi chimici.. Inoltre attuiamo la lotta integrata per ridurre, quando possibile, i trattamenti antiparassitari.

I terreni sono di origine morenica con strato fertile sottile; forte presenza di scheletro e mix di ghiaia e di argilla; queste caratteristiche rendono il territorio idoneo alla produzione di vini bianchi estremamente profumati caratterizzati da un ottima acidità e mineralità.

Il tempo dedicato alle viti e all'uva, il rispetto del terreno e dell'ambiente, con l'esperienza maturata giorno dopo giorno, hanno reso possibile dare vita ad un sogno che si rinnova ad ogni vendemmia.


Az. Vitivinicola Le Marie

Piemonte, Pinerolese

L'azienda Agricola Le Marie produce un vino unico, tramandando dal Medioevo la tradizione della coltivazione della vite ai piedi delle montagne. Si trova a Barge, un antichissimo borgo in provincia di Cuneo e i vini dell'azienda nascono nella frazione di Assarti, da secoli zona vocata per la coltivazione della vite.

I dieci ettari di vigna, che si trovano tra i 350 e i 450 metri, godono di una felice posizione e di un clemente microclima che favoriscono la perfetta maturazione delle uve. Inoltre la vicinanza alle montagne, favorisce un'elevata escursione termica che permette la produzione di vini freschi e profumati.

 

Da circa vent'anni l'impegno della famiglia Raviolo, con il titolare Valerio, la moglie Luigina e i figli Simona e Daniele, è quello di riportare agli antichi onori i vini prodotti in questa particolare zona, con un occhio di riguardo alla tradizione e al recupero dei vitigni autoctoni.

Ecco che accanto alle al Dolcetto, alle due Barbere e al Nebbiolo (Debarges), nascono il Blanc de Lissart e il Rouge de Lissart, i due vini più rappresentativi dell'azienda e del territorio in cui nascono.


Coutandin Daniele

Piemonte, Pinerolese

La piccolissima azienda è nata nel 1997, dopo esperienze lavorative completamente diverse, e in questi pochi anni è riuscita ad accorpare numerosi fazzoletti di terreno, per lo più vigneti in via di abbandono. Quasi per scommessa: si volevano capire le potenzialità viticole di questa zona di montagna, se era possibile riportare in auge il vino "Ramìe" che pare fosse amato dal Cardinale Richelieu e che fu più volte citato da Luigi Veronelli nei suoi scritti.


Daniele lavora soprattutto per la salvaguardia dell'ambiente, nel modo più naturale possibile, promuovendo l'immagine di un territorio che ha una storia da raccontare ed una componente paesaggistica da scoprire. 

Come per i vigneti, anche i vini  - Pinerolese DOC Ramie, Barbichè e Gagin - sono prodotti all'insegna della naturalità, portando in cantina uve sanissime, raccolte a completa maturazione con vendemmie scalari, senza nessuna aggiunta e senza operazioni di chiarifica e filtrazione.


Scuola Malva Arnaldi

Piemonte, Pinerolese

Da 20 anni la Scuola Malva Arnaldi è fautrice del rinnovamento della viticoltura e dell'enologia del pinerolese, operando sulla rivalorizzazione delle antiche varietà autoctone, sull'assistenza tecnica in vigna, sulla sperimentazione di nuove tecniche di vinificazione.

Il lavoro della Scuola, condotto secondo i dettami dell'agricoltura biologica sia in vigna che in cantina, mira a trovare una nuova vocazione per la viticoltura pinerolese.

Tra i vini prodotti dalla Scuola Malva Arnaldi, spiccano iquelli derivanti dai tradizionali vitigni piemontesi, in chiave pinerolese:

Rocca di Cavour Freisa, Castelfiore Barbera e Rivà Dolcetto. 

 Le eccellenze di biodiversità si riconoscono nei vini prodotti con vitigni autoctoni: il Metodo Classico Perle di Malva Rase Veje, il bianco Luvertin, e Dulcisinfundo ottenuto con uve appassite.

Non mancano però i vini prodotti con vitigni internazionali, che sono i classici vitigni francesi e quindi nostri a tutti gli effetti considerando che Pinerolo ed il Pinerolese era savoiarda fin dal 1200: Ariundela Chardonnay, Cerea Sauvignon, Perle di Malva Blanc de Blanc e Perle di Malva Rosa Rosae.


Beltramo Vini

Piemonte, Pinerolese

Da generazioni, la famiglia Beltramo si dedica con passione alla coltivazione della vite, nella consapevolezza, tramandata da generazioni, che l'uva è un prodotto della terra e che il vino nasce da un legame profondo fatto di affinità cementate e di reciproco scambio fra la vite, il territorio di origine e l'uomo.

La "cultura del vino" viene tramandata di generazione in generazione intendendo con questo la trasmissione delle esperienze e delle conoscenze che via via nel tempo si sono sedimentate e affinate, legate sia alla coltura della vite, madre dell'uva, essenziale per ottenere un vino importante e duraturo, sia alle tecniche di cantina, da sempre tradizionali per ottenere un vino autentico, espressione del territorio. 

I vini sono semplici ed autentici sempre alla ricerca della massima qualità, tesi ad esaltare sia la tipicità del vitigno sia i caratteri espressivi del territorio, nella consapevolezza che il vino non si fa in cantina, ma si fa in vigna; in cantina occorre solamente controllare un processo che è naturale, al fine di assecondare ciò che è espressione del vigneto per esaltarne semmai tutte le sue potenzialità espressive.

L'esperienza e la tradizione permettono, nelle diverse fasi della vinificazione, di seguire lo stato di evoluzione e trasformazione del mosto in vino, permettendo così di lasciare aperte tutte le potenzialità espressive di ogni singolo vitigno nelle diverse annate, avendo l'umiltà di sapere che ogni vino è figlio della sua annata e che non si potranno mai ottenere vini con uguali caratteristiche in annate diverse.